Top 10 similar words or synonyms for sellini

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Top 30 analogous words or synonyms for sellini

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Selle Royal Selle Royal Spa è un'azienda vicentina, fondata nel 1956 da Riccardo Bigolin, che produce sellini per biciclette. Negli anni 80 e 90 Selle Royal Spa è diventata partner delle principali case che producono biciclette. Le selle prodotte da Selle Royal sono aggiudicate molti riconoscimenti per il loro design e sono sottoposte all'esame di laboratori di ricerca bioingegneristica in molte università europee.
Paté d'animo Alla realizzazione del disco, oltre al citato Rocco Tanica, hanno collaborato altri membri degli Elio e le Storie Tese: Feiez ha curato le registrazioni e il mixaggio, Cesareo ha suonato la chitarra in "La droga fa male" e Elio ha duettato con Bisio in "Germano, i sellini e sua madre". Inoltre l'album è stato prodotto dallo storico produttore dei primi album degli "Elii" Otar Bolivecic.
Bicycle Race Il videoclip del brano, diretto da Dennis de Vallance, è particolare perché consiste in una gara di ciclismo tra 65 donne nude al Wimbledon Greyhound Stadium. Per quel giorno di riprese vennero affittate decine di biciclette; tuttavia, quando l'azienda che le diede in affitto si accorse del "modo" in cui vennero usate, chiese il riacquisto di tutti i sellini. Il videoclip venne successivamente censurato, compreso il fotogramma che fa da copertina al singolo (che fu accoppiato con "Fat Bottomed Girls"), in cui compare la vincitrice di quella gara.
Androni-Sidermec-Bottecchia La squadra è stata supportata finanziariamente, a partire dalla fondazione e fino al 2007, dalla storica azienda di sellini Selle Italia. La Serramenti Diquigiovanni ha iniziato la sua collaborazione nel 2006 diventando sponsor principale l'anno seguente affiancata dalla Androni Giocattoli, che nel 2010 è subentrata come "main sponsor". La squadra, di chiara matrice italiana, ha avuto per diverse stagioni importanti finanziamenti governativi colombiani e venezuelani, garantendo in organico la presenza di atleti dei due paesi. Anche per questo motivo la squadra ha corso con licenza UCI colombiana dal 1996 al 2006 e venezuelana dal 2007 al 2009.
Bianchi 500 M Il telaio è a doppia culla, in tubolari d'acciaio, con uno o due sellini (versione NE, con dispositivo speciale alla sospensione posteriore che permetteva un agevole trasporto del passeggero). Il motore è un monocilindrico a quattro tempi da 498 cm³ di cilindrata, erogante 9 hp a 3200 giri/min e capace di spingere la moto a 75 km/h; a differenza delle civili, caratterizzate dalle valvole in testa, il Regio Esercito richiedeva specificamente la distribuzione a valvole laterali. Tra le altre specifiche, il cambio, a tre velocità, era azionato con leva a mano a destra del serbatoio. La trasmissione finale è a catena.
Aprilia AF1 Nel 1990 uscirono la "AF1 125 Futura", che aveva le caratteristiche della 125 Sintesi solo con la differenza delle carenature e sellini meno bombati e più sottili, quindi più taglienti e al ritorno del faro rettangolare, risultando molto simile alle future RS 125, i cerchi ora hanno meno raggi 5 all'anteriore e posteriore (questa versione sostituita la versione sintesi negli anni successivi) e la "AF1 125 Sport" che per merito di alcune piccole modifiche, come il carburatore Dell'orto PHBH 28 ND (misura vincolata dal regolamento S.P.) raggiungeva i 170 km/h e accelerando sui 400 metri in 14 secondi. Nello stesso anno viene presentata anche la versione derivata "Europa" sprovvista di carenatura.
75/27 Mod. 1912 Il "Mod. 1912" è una versione del Mod. 1906 adattata al traino animale ad alte velocità. La canna ed il sistema di chiusura sono gli stessi del 1906, tranne per la culatta che è appesantita al fine di spostare indietro il centro di gravità della bocca da fuoco. L'altezza al ginocchiello sale da 950 mm a 990. L'affusto presenta, ai due lati, due sellini fissi per il puntatore ed il capopezzo e la coda più lunga con vomero ribaltabile. Lo scudo è formato da un unico pezzo (invece che due) ed è privo dei due sedili anteriori per i serventi, i quali nell'artiglieria a cavallo, durante i trasferimenti, non sono trasportati sul pezzo o sull'avantreno ma sono tutti montati.
Moto Guzzi Alce L"'Alce" dalla GT 20 riprendeva, con alcune migliorie, il motore, un monocilindrico a quattro tempi da 498,4 cm³ con cilindro orizzontale in ghisa e volano esterno, raffreddato ad aria ed erogante 14 hp a 4000 giri/min. L'alimentazione, a caduta, è garantita dal carburatore Dell'Orto MC 26 F. La trasmissione primaria è ad ingranaggi elicoidali, quella secondaria a catena a rulli, con cambio a 4 rapporti e frizione multidisco a bagno d'olio. Si discosta esteriormente invece dalla progenitrice per il paragambe, per la linea dello scarico, per la diversa posizione della cassetta degli attrezzi e per il cavalletto irrobustito. Il telaio, che si rivelò robustissimo nell'intenso uso sui campi di battaglia, è in tubolare a doppia culla, con interasse di 1455 mm, sospensione anteriore a parallelogramma e posteriore costituita da un forcellone oscillante con molle a spirale poste orizzontalmente sotto il gruppo motore e ammortizzatori a frizione regolabili. Il freno anteriore è ad espansione con comando a mano, quello posteriore ad espansione con comando a pedale. Nella versione "Biposto" è presente un manubrio per il passeggero tra i due sellini. La versione "Attrezzata" a motocarrozzetta deriva dalla "Biposto", per un totale di 3 militari trasportati. Sui lati, appositi sono presenti supporti per i materiali e le munizioni ed una speciale rastrelliera per il moschetto d'ordinanza. La moto è lunga 2220 mm ed alta 1065 ed ha un ingombro trasversale di 790 mm. Il peso a secco è di 179 kg. Il serbatoio contiene 13,5 litri di benzina. Raggiunge la velocità massima di 90 km/h, con un'autonomia di 300 km.