Top 10 similar words or synonyms for patéla

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Top 30 analogous words or synonyms for patéla

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Patéla di Prinias Nel 1969 gli scavi furono ripresi dalla missione archeologica dell'Università degli Studi di Catania diretta inizialmente da Giovanni Rizza (fino al 2005) e poi condotti fino ad oggi da Dario Palermo; l'Istituto per i beni archeologici e monumentali (noto con l'acronimo Ibam), facente parte del CNR, partecipa alla ricerca scientifica del sito a partire dal 1984.
Patéla di Prinias Il deposito si collocherebbe tra il Tardo Minoico III C e l'età Orientalizzante. L'interruzione dei culti nell'area in quest'epoca fu dovuta probabilmente all'erezione del tempio A dedicato ad una dea femminile (forse Artemide) che aveva ormai soppiantato la primitiva divinità minoica.
Patéla di Prinias Qui si crede di aver riconosciuta l'antica Rhizenia (o Rizinia, in greco "Ριζηνία" ).
Patéla di Prinias Il tempio A (datato intorno al 625-620 a.C.), fu trovato e identificato nelle campagne di scavo di Pernier. La struttura è costituita da una cella semplice con ingresso "in antis", tale edificio prende il nome di "Oikos". Il soffitto (forse a spioventi) doveva essere retto da due colonnine lignee disposte in senso longitudinale le cui basi in pietra sono tuttora visibili, attorno alle quali si officiavano diversi rituali con il fuoco (data una cospicua presenza di ceneri all'interno di una "eschara", ossia "focolare" di forma rettangolare).
Patéla di Prinias Per giungere in cima si attraversa - in condizioni di alta pericolosità e la notte del 26 al buio - uno stretto sentiero ricavato lungo il bordo settentrionale, affacciato sullo strapiombo. Tuttavia il rischio non sembra scoraggiare i fedeli - provenienti non solo da tutta l'Isola ma anche dalla Grecia continentale - che invece sembrano ben lieti di giungere fino in cima da cui poter godere dell'eccezionale panorama che la Patéla offre: dalle pendici ovest dei monti "Psiloritis" di Heraklion a nord e ad est fino alla cima del pianoro di "Lassithi".
Patéla di Prinias L'esplorazione della città si è soprattutto sviluppata nel settore sud-orientale della Patéla (nell'area ad est dei templi A e B scoperti da Pernier e nella terrazza che si affaccia sul margine meridionale dell'altura), dove l'impianto è caratterizzato da particolari edifici irregolari che si sviluppano nel senso est-ovest e da stradine tortuose che sembrano seguire i capricci del terreno.
Patéla di Prinias Nel suo ultimo impianto, databile al periodo compreso fra i secoli VIII e VII, la città è caratterizzata da una maglia di strade regolari che delimitano isolati composti da ambienti di grandi dimensioni. Un terzo edificio templare, il tempio C, è databile al periodo di transizione tra gli altri due edifici religiosi (tempio B e tempio A). Dal sito sono emersi inoltre i resti di un santuario protoarcaico. La fase più recente (i pavimenti) appartengono alla fase di abbandono, in quanto poco anteriori alla distruzione degli edifici, e si datano alla metà del VI secolo a.C., mentre i materiali e i resti più antichi sono del XIII secolo a.C.. Di recente (2007) si sono scoperti nuovi dati sui culti ivi praticati. È infatti venuto alla luce un insieme di tre pilastrini identificato con una possibile triade divina (si tratterebbe di divinità "aniconiche" - cioè prive di immagine - rappresentate dagli stessi pilastrini) che rievocano il "Tripillar Shrine" scoperto da archeologi canadesi a Kommòs (sulla costa meridionale dell'Isola), dove si era presupposto un legame con la frequentazione del sito da parte di mercanti e navigatori fenici.
Patéla di Prinias Nel corso delle ricerche condotte negli ultimi anni sono stati scoperti nuovi rilievi che integrano il complesso delle sculture. Tali frammenti si è proposto di ricollocarli, insieme ad un progetto di pulitura, revisione e nuova esposizione delle sculture del tempio A nel Museo di Iraklion. Gli studi che ne conseguiranno daranno l'occasione di riprendere, con nuova documentazione, il problema della ricostruzione del tempio A, a tutt'oggi tassello fondamentale nella storia dell'architettura greca. Nelle indagini effettuate nel corso del 2003 e 2005 si sono trovate le più antiche tracce di frequentazione dell'area a ovest del tempio, Tardo Minoico III C, mentre nel 2007 a ridosso dello stesso sono venute alla luce tracce di frequentazioni del periodo Sub-Minoico.
Patéla di Prinias Nelle immediate vicinanze invece sono venute alla luce le antiche Necropoli, attestate durante lo stesso periodo di vita della città, ed esplorate tra il 1969 e il 1978.
Patéla di Prinias La sua grande importanza la deve al fatto che esso è fra gli esempi più antichi di tempio greco e costituisce un punto di riferimento unico per la conoscenza della formazione della scultura templare greca. Il tempio era infatti decorato da un fregio di cavalieri e da due figure femminili sedute su di un architrave decorato a rilievo (dov'è scolpita in una sorta di nicchia una figura femminile stante, forse la divinità Rhea o Artemide), tuttavia sulla collocazione nell'edificio di queste opere plastiche ancora si discute sin dalla prima ricostruzione proposta dalla missione italiana ed esposta nel 1914 nel Museo di Iraklion. Alcuni autori la mettono spesso a confronto con la Dama di Auxerre, del periodo compreso tra il 650 e il 625 a.C. e conservata nel Museo del Louvre di Parigi.