Top 10 similar words or synonyms for manduriano

laghée    0.604973

tursitano    0.597411

ciavarra    0.593577

lovelli    0.593357

sennorese    0.588262

ricciarolo    0.588215

polizzano    0.582343

piacentinu    0.581333

cristofoletto    0.580759

ritonna    0.579762

Top 30 analogous words or synonyms for manduriano

Article Example
San Pietro (Manduria) San Pietro in Bevagna ("San Piètru" in dialetto manduriano) è una frazione balneare sulla costa ionica del Salento del comune di Manduria, provincia di Taranto.
Torre Colimena Torre Colimena ("Torri Columèna" in dialetto manduriano oppure "La Culimèna - La Culumèna" in dialetto avetranese) è una frazione balneare del comune di Manduria (prima fu una frazione balneare del comune di Avetrana), nel Salento in provincia di Taranto.
Fiera Pessima Un'altra ipotesi, riferita dal sacerdote manduriano Don Tommaso Quero nel 1939, farebbe risalire tale denominazione al lamento di Giacobbe cantato in latino, ascoltato dai visitatori di ritorno dalla fiera nella chiesa di San Gregorio, quando la terza domenica di Quaresima coincideva con il periodo espositivo: "«Fera pessima devoravit filium meum Joseph»" (che tradotto in italiano significa: "«Una belva feroce ha divorato mio figlio Giuseppe»")
Manduria Il dialetto manduriano è una variante del salentino parlata esclusivamente nel territorio del comune di Manduria. È classificato come facente parte del dialetto salentino settentrionale e perciò è molto influenzato dal dialetto brindisino, ma ha anche notevoli affinità con il dialetto leccese.
Dialetto brindisino La "v" intervocalica tende a cadere: la parola "uva" può passare dall"'ua" in manduriano, savese o in dialetto lizzanese, in "uva" in maruggese; il verbo "piovere" si può dire "chjòiri" in alcune zone come Manduria e "chjòviri" in altre, come Maruggio e Brindisi.
Unione Giovanile Manduria Sport Dopo cinque anni di militanza nel girone unico dell'Eccellenza, l'U.G. Manduria Sport, nella stagione 2000-01, viene promossa in Serie D in seguito allo spareggio per il secondo posto vinto contro la Stella Jonica Taras. Dopo aver sfiorato la Serie C2 nei cinque anni di partecipazione nel girone H della Serie D, il calcio manduriano non si iscrive al torneo per gravi problemi economici. Nella stagione successiva, 2006-07, si riparte dalla Prima Categoria pugliese, che viene superata dopo una stagione.
Uggiano Montefusco Dedicata all'Assunta, conserva belle tele dei fratelli Bianchi, pittori manduriani del Settecento. Suggestivi sono gli affreschi del pittore manduriano Ettore Marzo che negli anni sessanta del Novecento, quando furono eseguiti interventi strutturali nella chiesa, la impreziosì ancor più. Oltre ai Quattro Evangelisti, particolarmente interessante e l'immagine raffigurante San Pietro che sembra posare i piedi sulla sabbia ed ha sullo sfondo una marina, richiamando all'attenzione la spiaggia di San Pietro in Bevagna, luogo di sbarco in Italia del Santo.
Manduria Ogni manduriano guarda a questo edificio come al monumento più insegne della città, senza celare la fierezza per questa nobilissima chiesa, pregevole esempio di architettura religiosa pugliese che, all'evidente impianto romanico, fonde influssi ed elementi tardo-gotici e catalaneggianti. L'edificio fu realizzato nello stesso luogo dell'antica chiesa medievale, molto più piccola, limitata quasi soltanto allo spazio dell'attuale presbiterio. A questa chiesa precedente appartenevano i due leoni stilofori oggi collocati ai lati del Portale; la loro fattura lascia immaginare l'importanza di quello che dovette essere un piccolo - grande gioiello architettonico di molti secoli fa, poi andato perduto. La costruzione della chiesa attuale fu iniziata invece sul finire del XV secolo ed ultimata entro la seconda metà di quello successivo, forse nel 1562. Non si conosce il nome dell'architetto, pur se lo splendido Portale col soprastante rosone della facciata, e il Fonte Battesimale (datato 1534), risultano opera del maestro Raimondo da Francavilla.
Taranto Football Club 1927 Nel campionato 2002-2003 inizia la parabola discendente dell'era Pieroni, l'allenatore lascia, la squadra viene smantellata e i pezzi migliori ceduti. Dopo il girone d'andata il Taranto si ritrova ultimo, i soci di minoranza entrano in contrasto con Pieroni che è sempre più assente per curare l'altra sua proprietà, l'Ancona di cui di fatto il Taranto diventa società satellite. A gennaio le cose si ricompongono e Pieroni rafforza la squadra che raggiunge alla fine una sofferta salvezza. Il campionato sofferto è solo la premessa per il disastro del successivo anno, la stagione 2003-2004, la società si spacca nuovamente tra i soci di minoranza che ricorrono alle vie legali e il patron. La società viene iscritta per il rotto della cuffia. Per tutta la stagione la squadra resta in piena zona play-out e i migliori giocatori vengono ceduti nel mercato di gennaio per fare cassa. Agli spareggi salvezza il Taranto affronta la Fermana ma il doppio pareggio condanna gli ionici per la peggiore classifica. Il Taranto retrocede in Serie C2. Nell'annata 2004-2005, la società è ormai alla deriva, l'iscrizione viene effettuata ma la squadra è ridotta a soli 4 elementi. La stagione comincia con la formazione Berretti in campo. L'ombra del fallimento si allunga sempre di più e ad accelerare il processo giunge la notizia dell'arresto di Pieroni per truffa aggravata allo stato. Lo società viene messa in liquidazione e la FIGC revoca il titolo sportivo. Il tribunale fallimentare di Taranto indice una prima asta che va deserta, la seconda invece porta all'acquisizione da parte dell'imprenditore manduriano Luigi Blasi che diventa il nuovo proprietario.