Top 10 similar words or synonyms for labioschisi

polimiosite    0.681847

ulcerativa    0.671436

palatoschisi    0.666403

dermatomiosite    0.662849

iperostosi    0.657916

pioderma    0.654937

angiomatosi    0.652562

leucoplachia    0.652293

pancitopenia    0.652081

amiotrofia    0.650451

Top 30 analogous words or synonyms for labioschisi

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Labbro Le patologie a cui sono soggette le labbra della bocca sono ferite, infezioni e tumori oltre alla labioschisi.
Dislalia organica periferica Labioschisi: schisi del labbro superiore con o senza palatoschisi, compare in 1/900 neonati. Può essere mono o bilaterale in cui il/i processi mascellari non si fondono con i processi nasali mediali.
Sindrome di Patau Le anomalie fenotipiche sono numerose: labioschisi e palatoschisi, polidattilia (dita delle mani e dei piedi in soprannumero), occhi piccoli, ritardo psicomotorio, cardiopatia, encefalopatia, anoftalmia, criptoftalmia o ciclopia. La maggior parte degli individui muore entro i primi tre mesi di vita.
Eric Edgar Cooke L'infanzia di Cooke non fu facile, nacque infatti con una deformazione delle labbra chiamata labioschisi e subì per questo molti atti di bullismo. Spesso veniva picchiato anche dal padre quando cercava di difendere la madre dalle violenze che il coniuge impartiva alla donna. Da adulto è stato sposato e fu padre di sette figli.
Cheiloschisi La cheiloschisi si suddivide in tre diverse categorie secondo la zona che colpisce. La labioschisi, comunemente chiamata con il termine "labbro leporino", interessa la zona superiore della bocca, è causata dalla mancata saldatura delle tre parti dell'embrione del labbro superiore. Può essere più lieve, colpendo la prima parte del labbro o più aggressiva andando a raggiungere la prima parte della narice. La palatoschisi è una malformazione che interessa esclusivamente il palato. Può colpire solo il palato molle o solo il palato duro colpendo la parte anteriore degli incisivi. C'è una sottospecie di palatoschisi chiamata schisi sottomucose, dove la zona colpita è la muscolatura sottostante la mucosa, che non è saldata. La labiopalatoschisi consiste nell'unione di palatoschisi e labioschisi, può colpire la zona mascellare, nasale o creare anomalie dentali. Può essere unilaterale o bilaterale. Unilaterale è quando il labbro si divide in due parti, bilaterale quando il labbro presenta due fessure e quindi si suddivide in tre parti.
Zonisamide Nelle donne in stato di gravidanza il farmaco deve essere impiegato solamente dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio/beneficio. Studi condotti su animali hanno messo in evidenza tossicità riproduttiva. Nei figli di madri trattate con farmaci ad attività antiepilettica il rischio di difetti alla nascita è aumentato di 2-3 volte. I difetti riportati con maggiore frequenza sono: labioschisi, malformazioni cardiache e vascolari, difetti del tubo neurale.
Cheiloschisi La malattia si sviluppa mediamente in un neonato ogni settecento nascite. Il sesso femminile è più propenso a sviluppare la labioschisi, il virus colpisce il labbro e, dipendentemente dall'individuo, il palato a un bambino su due bambine. Il sesso maschile è più incline a sviluppare la palatoschisi, il virus prende il palato escludendo il labbro a una bambina ogni due maschi. La malformazione è maggiormente diagnosticata in Asia e in Africa, dove l’igiene in gravidanza e la cura della madre sono minori.
Cheiloschisi I neonati affetti da palatoschisi e labiopalatoschisi, a differenza di quelli affetti da labioschisi, hanno problemi durante l'allattamento. A causa della cavità presente nel palato i neonati non sono in grado di suzzare il capezzolo. Il medico chirurgo e il medico ortodontico possono munire il bambino di un tiralatte, un biberon particolare o delle placche che aiutano il neonato a succhiare il latte. Le placchette vengono incollate con lo stesso materiale delle dentiere, possono essere applicate sin dalla nascita e devono essere controllate periodicamente.
Valpromide Ad oggi non esistono dati sicuri ed affidabili sull'utilizzo di valpromide sufficienti per valutarne il profilo di sicurezza d'impiego in donne in stato di gravidanza. È noto che nei figli di donne epilettiche che assumono antiepilettici durante la gestazione, il tasso complessivo di malformazioni (malformazioni cardiovascolari, labioschisi) e di autismo è superiore 2-3 volte rispetto al tasso normale. Tuttavia non è stato ancora chiarito quale percentuale di queste malformazioni sia da attribuire alla malattia di base e quale al farmaco. In caso di gravidanza l'improvvisa interruzione della terapia non è comunque auspicabile potendo condurre a ripetuti attacchi epilettici con gravi conseguenze sia per la madre sia per il feto.
Trimetadione Tra gli effetti collaterali causati dal farmaco quello certamente più grave è rappresentato dalla cosiddetta "sindrome da trimetadione" descritta tra i figli delle donne trattate con questo farmaco. Le caratteristiche della sindrome comprendevano il ritardo di crescita prenatale e postnatale, ritardo mentale, disturbi del linguaggio e dello sviluppo, diverse anomalie cranio-facciali, tra cui orecchie a basso impianto, malformate e con spirale ripiegata anteriormente, forma a V delle sopracciglia, labioschisi e palatoschisi, l'epicanto, la microcefalia, la bassa statura, le anomalie dei denti, la sella nasale larga e diverse anomalie cardiache ed oculari. Tra le anomalie dell'apparato uro-genitale frequente la ipospadia. Completano il quadro della sindrome le anomalie delle strutture distali degli arti con piega scimmiesca della mano.
Un altro grave effetto collaterale del farmaco è rappresentato dalla agranulocitosi, dalla trombocitopenia e dall'evoluzione verso una forma di anemia aplastica, spesso fatale.